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Presepi in provincia di Ragusa


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Presepi 2018 in provincia di Ragusa

Le più importanti manifestazioni rappresentare la Natività in provincia di Ragusa

Di seguito i presepi organizzati e montati in provincia di Ragusa, dai presepi viventi a quelli meccanici, le realizzazioni sono svariate. Di seguito gli appuntamenti in provincia di Ragusa dove la tradizione di allestire il presepio è ormai consolidata fin dall'antichità.



Presepio Napoletano in provincia di Ragusa



Generalmente il periodo dell'avvento, le due settimane natalizie, fino a dopo l'Epifania sono allietate dalla presenza di svariate rappresentazioni del presepio napoletano in moltissime parti d'Italia dal nord al sud, anche se la tradizione presepiale è sicuramente più tipica dei paesi meridionali ma sicuramente anche in provincia di Ragusa.







Elenco dei presepi in provincia di Ragusa


Presepe Vivente di Ispica

Il Presepe Vivente di Ispica si prepara ad accogliere nello scenario d'incanto dei tornanti della Barriera coloro che amano vivere la magia del Natale. Un percorso naturale dai toni caldi, dalle suggestive atmosfere e dagli odori dimenticati si articola lungo le grotte della Cava dove attori in abiti d'epoca racconteranno la storia più vecchia di tutti i tempi: la nascita del Bambin Gesù.

È possibile visitare il presepe nei giorni 25, 26 dicembre e 1, 6 gennaio dalle ore 17,00 alle ore 21,00.


Fonte: https://www.presepeviventeispica.it






Presepe Vivente a Monterosso Almo

Da anni, ormai si rinnova la magia del presepe vivente ambientato negli anni 50, il dedalo di viuzze del quartiere antico (quartiere Matrice) torna a brulicare di vita, di luce e di atmosfere di un tempo. Mestieri ormai scomparsi ritornano a nuova vita, a testimoniare un passati immune dall'odierno consumismo ed in simbiosi con i ritmi delle stagioni.

I curdari, u fìrraru, u cirnituri, a lavannara, scarparu e tante altre figure, ritornano protagonisti e si ripropongono alle nuove generazioni che stanno dimenticando anche il dialetto e la ricchezza di storia e di tradizione ad esso connesso.

Appena entrati nel percorso si è subito coinvolti dall'atmosfera natalizia. Inizia il viaggio etno-antropologico nel passato che ci appartiene. Ecco la taverna dove riscaldati dal vino, al suono de mandolino e della fisarmonica, si canta allegramente; la bottega dello scalpellino che con sapienza artigiana plasma la dura pietra Non si può non ascoltare le comarì, con il loro vastissimo repertorio di modi di dire e di pettegolezzi aggiornati all'ultimo minuto.

Si resta incantati davanti alla scena della famiglia, quadretto della vita domestica che fu o davanti alle massaie che impastano il pane. Il suono delle cornamuse avverte che la grotta è vicina. E' certo questo il capolavoro del presepe. Come d'incanto ecco i Magi, l'asinello, il bue, Maria, Giuseppe e il Bambinello che ogni anno ci chiede di essere accolto nella grotta del nostro cuore e della nostra vita.


Fonte: https://www.presepemonterosso.it