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Comune di Viterbo


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Città e Provincia di Viterbo


Città del Lazio, capoluogo di provincia, con 39.291 abitanti, situata a 326 metri di altezza alle estreme falde dei monti Cimini. II territorio comunale, ampio 404,1 kmq, conta 54.461 abitanti (50.047 nel 1991). Centro agricolo e commerciale, con diverse industrie come pastifici, caseifici, distillerie di liquori.

Storia. Pochissimo si sa della storia antica di Viterbo: sembra che un vico etrusco di nome Surrena sorgesse sul sito dell' odierna città e che da quello si svilupasse, in seguito, un piccolo centro romano chiamato, forse, Vicus Elbii. Nell'Alto Medioevo la città fu chiamata Castrum Viterbii; alla fine del sec. XI si diede un' organizzazione comunale e nel 1167 ricevette larghi privilegi da Federico Barbarossa.

Divenuta la principale città della Tuscia romana, nel 1192 fu scelta quale sede vescovile. Intanto, contrastata da lotte politiche interne, era impegnata nelle contese con i comuni viciniori. Nel 1243 insorse contro Federico II che l'aveva occupata (1240); dopo la morte dell'imperatore ospitò molti pontefici e diversi conclavi. La sua lenta decadenza economica ebbe inizio Quando fu lasciata dai Papi divenne dominio dei Prefetti di Vico e tale rimase, fatta eccezione della breve parentesi dell' Albornoz, per circa un secolo.

nel 1435 si liberò della signoria dei Vico e cadde sotto il governo della Chiesa; poi le sue lotte intestine si placarono, ma Olemente VII (1524) prima, e Paolo IV poi (1536) ne riformarono l'ordinamento comunale limitandone l'autonomia. L'11 settembre 1860 la città insorse contro il governo pontificio; fu occupata dalle truppe Italiane il 12 settembre 1870. Subì gravi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

Urbanistica e Monumenti. I quartieri moderni hanno ormai superato l'ampia cinta delle mura, costruita tra il sec. Xl e il sec. XIII, ma una parte dell'abitato conserva tuttora il caratteristico aspetto medievale. Notevoli per valore storico e artistico sono: la cattedrale di San Lorenzo, innalzata nel 1192 ma con facciata rinascimentale, il gotico palazzo papale 1257-66, ricco di archi, bifore, merli e dalla splendida loggia sostenuta da una volta, i palazzi Alessandri (sec. XIII), Chigi e Farnese, le chiese romaniche di Santa Maria Nuova e del Gesù, quelle gotiche di San Francesco e di Santa Maria della Salute, il gioiello rinascimentale di Santa Maria della Quercia, nei pressi della città.




Conclave di Viterbo. Si tenne nel 1271 per l'elezione di Gregorio X; durò 34 mesi e finì quando i cardinali furono minacciati di ricevere pochi alimenti.

Provincia di Viterbo. Ampia 3.612 kmq e con 257.075 abitanti (2005; densità 71 ab./kmq), ripartiti in 60 comuni, occupa una zona collinosa del Lazio settentrionale, al confine con la Toscana e l'Umbria. Comprende gli apparati vulcanici Cimini e Volsini, e il suo terreno è discretamente fertile; colture di cereali e viti (alcuni vini pregiati, come Montefiascone, Latera, ecc.); è aumentata la coltura del mandorlo, mentre decadono gli oliveti. Molto basso il livello industriale.