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Natale 2018 a Isernia


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Feste di Natale a Isernia

Le seguenti pagine sono dedicate al Natale, la festa più bella dell'anno, il momento atteso da grandi e piccini, mamme e papà. Natale vuol dire amore, neve, regali, cartoline, disegni, decorazioni ed addobbi che si possono trovare in tutta Isernia.



Natale 2012



Nel periodo natalizio vengono organizzate a Isernia diverse feste e concerti, nei locali ma anche in famiglia, vi è infatti la voglia di stare insieme, trascorrere il tempo a cena mangiando il pandoro e il panettone, cercando di passare davvero un buon Natale, in attesa dell'arrivo di Babbo Natale a Isernia.

















La grande 'ndocciata di Agnone

La 'Ndocciata che si svolge in Agnone, centro montano dell'Alto Molise in provincia di Isernia noto per la sua millenaria produzione di campane, è la tradizione natalizia legata al fuoco più imponente che si conosca al mondo. Chi ha avuto la fortuna di assistere a questa spettacolare quanto suggestiva processione di fiamme e scintille, racconta di una lunga, interminabile emozione poco descrivibile se non vissuta, per l'appunto, dal vivo. Una emozione che anche Giovanni Paolo II volle far vivere ai romani ed ai pellegrini di tutto il mondo accogliendola in piazza San Pietro nel 1996.

L'origine della tradizione del fuoco che “infiamma” la Vigilia di Natale ad Agnone si perde nella notte dei tempi. Da principio la ‘Ndoccia (fonema dialettale che sta per ”grande torcia”) faceva parte certamente della ritualità pagana legata alla scadenza solstiziale del 21 dicembre.



Un gigantesco “fiume di fuoco”

La sera del 24 Dicembre all'imbrunire centinaia di portatori di tutti i gruppi si riuniscono all'ingresso settentrionale di Agnone; la tensione è evidente, le emozioni si risvegliano e si rinnovano. Il segnale per l'accensione delle gigantesche torce e per la partenza è dato dal rintocco della campana più grande di Agnone posta sul campanile di Sant'Antonio, il più alto della città. Uno, due rintocchi poi nelle strade si fa silenzio e il corteo si avvia. Davanti a tutti ci sono gli stendardi dei gruppi e le scene di vita contadina animata soprattutto da donne e bambini. Poi, il fuoco.

Iniziano a sfilare i bambini con 'Ndocce singole, a volte leggermente più piccole delle misure riservate agli adulti. I portatori sono solo uomini. Alla 'Ndocciata non c'è età, il più piccolo portatore che si ricordi aveva due anni, mentre il più anziano sfiorava gli ottant'anni. Avvolti nei loro grandi mantelli scuri i portatori ogni anno procedono in un ordine prestabilito. Dopo le torce singole ecco quelle a due. Subito dopo entra in scena il vero e proprio esercito di portatori con in spalla quattro grosse torce: è il cuore forte della 'Ndocciata. Le emozioni crescono, il fiume di fuoco si fa maestoso e ora si dipana sotto gli occhi degli spettatori che affollano il corso principale di Agnone.

La città si incendia e più di qualcuno piange. Nella mente si affollano i ricordi dell'infanzia, i pensieri vanno a chi non può assistere anche quest'anno all'immenso fuoco di Natale, perché è lontano, perché non c'è più. Arrivano i portatori con otto torcioni, poi i “ventagli” infuocati con 10, 12, 16 fiamme sulle spalle di uno o due uomini. Ma ecco un'altra sorpresa: ecco i più forti, quelli che vogliono dimostrare alle donne ed ai propri “rivali” di essere i migliori. Giovani dal fisico robusto che in una sfida dal sapore mitico e dalla suggestione unica si sono caricati di 18 o 20 enormi fiaccole. Camminano sicuri nascondendo lo sforzo anche quando non ce la fanno più. E danzano. Danzano al centro della piazza roteando su se stessi simili a pavoni dalla gigantesca coda di fuoco. Mostrano a tutti la loro forza, il coraggio e la maestosità delle fiamme che li circondano. È il rito antico che si ripete.

L'immagine ancestrale che richiama significati che sembrano persi ma che in realtà sono sempre presenti: fertilità, forza creatrice e purificatrice del fuoco, preghiera dell'uomo verso le forze dell'ignoto raggiunte attraverso le grandi fiamme delle 'Ndocce. Questi giovani non lo sanno ma sono i continuatori di liturgie vecchie quanto il rapporto fra l'uomo e la natura.

E il fiume di fuoco va avanti, riempie il corso cittadino, è lungo chilometri, sembra non finire mai. Quest'anno La 'Ndocciata riconosciuta quale " Patrimonio d'italia per la Tradizione" dal Ministro del Turismo On. Brambilla a Roma il giorno 28 luglio 2012.

L'appuntamento è per l' 8 dicembre 2017 alle ore 18.00 lungo il corso cittadino. La manifestazione, come da tradizione, verrà riproposta il 24 dicembre 2017 alle ore 18.00


Date:l' 08 dicembre 2018 e il 24 dicembre 2018


Maggiori info su: https://www.prolocoagnone.com


 

 

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