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Festa della Befana a Potenza

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Festa della Befana a Potenza, Epifania 2018


Le manifestazioni per festeggiare l'arrivo della Befana a Potenza

Di seguito tutte le feste relative alla festa della Befana a Potenza, piazza o in chiesa per celebrare la festa dell'Epifania dedicata all'arrivo dei Re Magi al cospetto di Gesù.

La festa dell'Epifania viene celebrata il 6 gennaio, e rappresenta il termine delle festività natalizie a Potenza.





















• Falò di Natale a Nemoli

24 Dicembre - "Fuoco di Natale" - Falò gigante da Natale all'Epifania - Degustazione di Zeppole fatte in casa, Spumante, aspettando l'arrivo di Babbo Natale, del Nuovo Anno e della Befana.

Il fuoco, infatti - al contrario delle luminarie - è il simbolo della festa. E se non stupisce per la sua grandezza lo fa per la durata. Sui cinque metri di altezza la pira, allestita nella piazza, brucia dalla sera della Vigilia sino all'Epifania. Di giorno e di notte, il pubblico "focolare", illumina e riscalda il centro sirinico riempendo di magia questo periodo freddo. Si tratta di un rito che trova raccolti, intorno ad esso, una serie di rituali arcaici e pregni di storia, tradizione e valori. Anche se oggi la raccolta, una volta aperta già dai primi di ottobre, è limitata ad una sola giornata, l'evento coinvolge tutta la comunità. Sembra breve il passo compiuto dal tempo, ma sino all'avvento dei cantieri autostradali (quando in zona giunsero i mezzi meccanici, che si sostituirono alle braccia di giovani e meno giovani, e si attinse legna dai cantieri) la sera era un solito ritrovarsi per raccoglierne.

Al grido "Iamm' a zipp" (andiamo a ceppi) si andava per le campagne, a sradicare vecchie piante e portarle in paese tra schiamazzi e gare. I contadini, come racconta lo scrittore Gianni Talamini, lasciavano ai bordi dei campi tronchi e radiche per il fuoco natalizio. Spesso - ma vi era l'intento ludico - qualche ceppo veniva anche rubato. Mentre per facilitare la fiamma si raccoglievano tavole e rami secchi nelle case.

Dagli anni '70 molto è cambiato - complice la televisione e i mutati costumi sociali - il fuoco richiama meno gente per la preparazione ma tanta per la fruizione. Nessuno, infatti, ne disdegna la compagnia e goderne il tepore, ritrovarsi con gli amici per dialogare e tirare a far tardi cuocendo patate sotto la cenere, accompagnati da un buon rosso.

Non sono tanto lontani neanche i salti sulle braci, un po' come avviene con la moto nel celebre film di Fellini. In definitiva, un dolce "Amarcord" per la gioia di grandi e piccoli, intriso di ricordi e nostalgia. Anche quest'anno, secondo l'usanza, si è dato vita ad un percorso nella memoria, con qualche puntatina al moderno. Dopo l'accensione si sono sprigionate le melodie dei "Suoni", delle centenarie zampogne della famiglia Filardi. Poi la degustazione delle tipiche "zeppole", offerte dalla Pro Loco, mentre al tintinnio dei campanelli tre "Babbi" Natale dispensavano doni ai bambini, tra una stella filante e un mortaretto.

Il tutto mentre al centro dell'agorà una catasta ardente, a forma di cono si consumava su sagrato della Chiesa Madre, prima della Natività.

Luogo di aggregazione per tutti, anche il fuoco di Nemoli affonda le sue origini nella notte dei tempi. Qui, pare, sorto per attendere il prete che da veniva a celebrare la Messa di Mezzanotte nel casale di Bosco (da 170 anni autonomo da Rivello). Attingendo dall'antropologia di Frazer, invece, apprendiamo che i pagani, nel solstizio invernale, festeggiavano la festa del "sol invictus" (sole mai vinto). I falò accesi (anche a gennaio per S. Antuono, a primavera per S. Giovanni, in estate per S. Giovanni ecc.) sono purificatori. allontanano il maligno, aiutano a far diventare adulto l'astro celeste e la terra a germinare. Non a caso s'usava portarne a casa i resti (come amuleti) e le braci (per scaldarsi, come alla vecchia "barberia"). Mentre dalla direzione di fiamme, fumo e scintille, sembra, si possa leggere il futuro del raccolto. Il fatto che i giorni si allungavano, poi, veniva salutato come un evento miracoloso. Ecco perché, con l'avvento del Cristianesimo la festa è stata dedicata al Bambinello "vera luce del mondo".

A Nemoli in provincia di Potenza, quindi, prima che "l'Epifania tutte le feste si porti via" per un viaggio nella tradizione e festeggiare il Natale attorno ad un "fuoco di pace".


Data: 24 dicembre 2011 al 06 gennaio 2018

Fonte: https://www.comune.nemoli.pz.it





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