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Stagione Lirica 2009 del Teatro Verdi di Padova
Al via la campagna abbonamenti per la Stagione Lirica 2009 del Teatro Verdi di Padova
Al via la campagna abbonamenti alla Stagione Lirica 2009 del Teatro Verdi di Padova, un cartellone che spazia dal melodramma italiano all’operetta.
nel nome di Franz Lehar, La vedova Allegra, inaugura la Stagione Lirica organizzata dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, il prossimo 13 ottobre 2009. A seguire l’intricata vicenda, intrisa di passione, amore e vendetta, del capolavoro verdiano Trovatore.
La vendita degli abbonamenti avrà inizio lunedì 7 settembre alla biglietteria del Teatri Verdi (Via Livello, 32 - 35139 Padova (PD); Telefono: 049 87770213 / 8777011), aperta dal lunedì al venerdì dalle 15-18.30 e sabato mattina dalle 10 alle 13. I biglietti saranno in vendita da giovedì 17 settembre per entrambe le opere e per la serata finale del Concorso lirico Corradetti.
Sarà un piacere potersi divertire insieme a Gladys Rossi, Daniela Mazzucato, Alessandro Safina, e a tutto il cast in questa nuovissima Vedova allegra in scena il 13-14-16-18 ottobre 2009 al Teatro Verdi di Padova, con una regia tutta da scoprire di Hugo de Ana, coproduzione Li.Ve. (Associati Lirica Veneto), tra i Comuni di Bassano del Grappa, Padova, Rovigo-Teatro Sociale. Sul podio alla guida dell’Orchestra Filarmonia Veneta il direttore Asher Fisch.
Dopo un intermezzo nella tradizione del Teatro Verdi di Padova con il Concorso Internazionale Iris Adami Corradetti alla sua 24^ edizione, completa la stagione lirica di Padova una seconda opera: Il Trovatore di Giuseppe Verdi. La produzione, con la regia di Denis Krief, Walter Fraccaro nei panni di Manrico, Kristin Lewis in quelli di Leonora, Anna Smirnova nel ruolo della zingara Azucena, e il giovane, ma già affermato, direttore Omer Meir Wellber sul podio dell’Orchestra Filarmonia Veneta, dopo il debutto a Bassano del Grappa, sarà al Teatro Verdi di Padova il 23-27 dicembre 2009.
La Stagione Lirica 2009 del Teatro Verdi di Padova è realizzata anche grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto e con il contributo della Fondazione Antonveneta.
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