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Salone del Libro 2008
Il tema della Fiera del Libro di quest’anno è Ci salverà la bellezza, il dubbio posto dal grande Fëdor Dostoevskij sotto forma di una drastica alternativa: il mondo o verrà salvato dalla bellezza o verrà dannato dalla bruttezza.
L’opposizione fra il bello e il brutto contiene al suo interno per estensione quella fra il buono e il cattivo: il decisivo rapporto che corre tra Estetica ed Etica.
Nel corso dell'anno di Torino Capitale Mondiale del Design, il filo conduttore della XXI edizione della Fiera permette così di affrontare il rapporto tra canoni utilità/estetici, produzione/pratica e consumo.
Verranno invitati a discuterne i più grandi designer italiani e stranieri nei campi della grafica, delle arti applicate, dell’architettura, della moda, degli strumenti e degli oggetti di largo consumo, per dare risposta a domande su come nasce un oggetto che verrà riprodotto su scale industriali e quali sono i rapporti tra committente e artista.
Dopo il successo dell'anno scorso con il Bookstock Village, l'area della Fiera per i lettori da zero a vent’anni, ritorna con un programma culturale ampio all’insegna delle Sfide.
Giuseppe Culicchia si occuperà degli incontri riservati ai giovani delle scuole superiori e universitari, mentre a Eros Miari spetta il compito di organizzare le iniziative per i bambini, dallea scuole materne alle medie.
Gli incontri in Lingua Madre, creati dalla collaborazione tra Regione Piemonte e la Fiera, e giunti al loro quarto appuntamento, rappresentano una novità molto apprezzata dai visitatori. Dall'India all'Australia, dall'Africa ai Caraibi, Lingua Madre ospita molti scrittori che lavorano in modo nuovo sull’identità delle loro culture originarie traducendole in una lingua come l'inglese e il francese, ma oggi anche l'italiano, attraverso un ibrido che rappresenta un incrocio di linguaggi, esperienze e di espressività.
Nella XXI edizione della Fiera, Lingua Madre è concentrato in particolare sui Paesi del Mediterraneo, perché il 2008 è proprio l’anno che si dedica al dialogo tra le culture dei vari Paesi che vi si affacciano. Inizia qui anche la collaborazione con Arco Latino, l’associazione di cooperazione fra comunità territoriali d’Italia, Francia, Spagna e Portogallo, che si dedica all' integrazione dei processi economico-sociali tra le due parti del Mediterraneo.
Sono invitati a questa edizione anche lo scrittore libico Hisham Matar (rifugiato a Londra, e padre del romanzo Nessuno al mondo, Einaudi, con cui ha vinto il Premio Vallombrosa Von Rezzori e il Premio Flaiano), l'araba saudita Laila al-Giuhni, la giapponese Bessora, che è stata definita «una esotica nipotina di Queneau e di Jarry».
Lingua Madre rappresenta anche un Concorso Letterario Nazionale, creato da Daniela Finocchi, riservato alle donne straniere residenti in Italia, con una sezione dedicata alle donne italiane che vogliono «narrare» le donne dell'estero. Il concorso è alla terza edizione. La premiazione sarà effettuata in occasione della Fiera e i racconti scelti sono raccolti all'interno di un volume.
Israele è il Paese ospite d’onore della Fiera 2008, grazie alla sua letteratura da anni in fase di sviluppo, cristallizzata intorno ai nomi dei suoi grandi rappresentanti come David Grossman, Amos Oz, Meir Shalev, Sami Michael, Abraham Yehoshua, o a scrittori della generazione successiva, quali Etgar Keret.
Gli argomenti trattati nelle loro opere assumono una valenza internazionale, che non riguarda solo Israele, ma si pongono come altre metafore di dilemmi, delle contraddizioni e delle guerre che agitano il mondo attuale. Ma il cerchio culturale del Paese è ovviamente molto più grande e articolato, a partire dal mastro Aron Appelfeld, nato culturalmente nella Mitteleuropa, precisamente a Torino.
La Fiera 2008 è occasione per imparare la cultura di questo Paese soprattutto attraverso saggisti, storici, musicisti, artistie scienziati. Un’occasione per un dialogo con l'ausilio delle voci più differenti per discutere e mettere a fuoco un modello di una possibile convivenza.
Il Museo Nazionale del Cinema ospita nel periodo della Fiera una rassegna cinematografica, dieci film tra nuovi e classici chiamati a narrare le varie sfaccettature del Paese. Sono anche in previsione momenti musicali, con cantanti e autori, esponenti della musica folk e complessi klezmer, che affondano le loro origini nella comunità degli Ebrei dell'Europa orientale, in un connubio che è pura espressione delle culture del popolo. Non mancheranno eventi legati alla tradizione della gastronomia della cucina kashèr, alle sue simbologie e ai suoi riti.
URL: www.fieralibro.it
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