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Everest K2 e Nanga Parbat in solitaria


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"Everest e K2 senza ossigeno - Nanga Parbat in solitaria” Messner Mountain Museum di Bolzano.


Museo della Montagna Messner

Reinhold Messner festeggia con una mostra i 30 anni dalla sua scalata dell'Everest senza ossigeno e dalla conquista in solitaria del Nanga Parbat

La mostra al Messner Mountain Museum Firmian presente a Bolzano vuol ricordare questi 2 grandi eventi che hanno cambiato completamente la storia dell'alpinismo italiano e mondiale.

nel 1977 Messner sceglie Peter Habeler come suo compagno per la grande spedizione di scalare l'Everest senza ossigeno: si uniscono alla cordata austriaca diretta da Wolfgang Nairz.

Habeler aveva qualche paura ad accettare, essendo il progetto estremamente rischioso ed avendo un figlio piccolo: Messner lo rassicura e l'avventra inizia.

Lungo il tragitto vengono travolti da diverse difficoltà quali bufere di neve, il sole accecante, il gran freddo, la stanchezza. Ma aiutandosi tra di loro raggiungono la cima, a dispetto dello scetticismo dei media dell'epoca. Questo accadde l'8 maggio 1978.

Oggi Reynold Messner dichiara che grazie all'istinto, la velocità e l'aiuto a livello psicologico di Habeler non sarebbe mai riuscito nell'impresa. Habeler dal canto suo ringrazia Messner per la tenacia e la forza di volontà che l'hanno aiutato a raggiungere queasto grande obbiettivo obiettivo.

Alla mostra sono in esposizione due grandi sculture di legno intagliato dall'artista Comploj che raffigurano i due alpinisti e una serie di quadri naif disegnati dallo sherpa che aiutò Messner e Habeler e che raffigurano i vari tratti dell'epica impresa.




Questa epica impresa viene oggi rievocata dagli ultimi avvenimenti accaduti sulla catena Himalayana, quali la morte di Karl Unterkircher sul Nanga Parbat, e gli undici giorni passati sulla "montagna maledetta" dai suoi due compagni di spezione Walter Nones e Simon Kehrer prima di essere recuperati da un elicottero e portati in salvo.

Senza dimenticare la tragedia sul K2 consumata la notte del 1 agosto 2008 nella quale hanno perso la vita ben 11 alpinisti di varie nazionalità a causa di una valanga che ha travolto i malcapitati, non lasciando loro scampo.

Tra i morti un alpinista serbo precipitato dal "collo di bottiglia", mentre il governo pachistano e i tour operator coinvolti nella tragica spedizione sul K2 hanno confermato la morte di undici alpinisti e il ferimento di altri tre. Questi i nomi delle varie vittime: i coreani Kim Hyo Gyeong, Park Kyeong Hyo e Hwang Dong Jim, i nepalesi Jumic Bhote e Pasang Bhote, i pachistani Jehan Baig e Meherban Karim, l'irlandese Gerard McDonnell, il serbo Dren Mandic, il francese Hugues Jean-Louis Maries D'aubarede, il norvegese Rolf Bae. Alla tragica spedizone hanno partecipato anche due italiani Marco Confortola e Roberto Manni.

E per non andare oltre confine la recente tragedia (24 luglio 2008) sul Monte Bianco ove quattro alpinisti di nazionalità olandese sono morti dopo essere precipitati dal Mont Dolent, 3.800 metri, sul massiccio del Monte Bianco. i quattro alpinisti erano in cordata quando sono precipitati per cause ancora da accertare.

Questo a testimonianza e per avvalorare ancor maggiormente la bellezza e la pericolosità della montagna, domata più volte dal leggendario Reynold Messner.



Messner Mountain Museum Firmian
Via Castel Firmiano, 53
39100 Bolzano
Tel. 0471 631 264
info@messner-mountain-museum.it


Orari:
dal 2 marzo al 30 novembre 2008
dalle 10:00 alle 18:00, ultima entrata alle 17:00
lunedì giorno di riposo.