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Rimini Meeting 2008 - Meeting di Comunione e Liberazione
Rimini Meeting 2008 - Meeting di Comunione e Liberazione
La 29^ edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli intitolata quest'anno O protagonisti o nessuno vuole ragionare sul concetto di persona.
Il termine protagonista, che è una accezione molto positiva del concetto di persona, è tanto usata nella società attuale; ecco perchè dobbiamo tenere in considerazione il contesto storico in cui stiamo vivendo.
Se ci si domandasse infatti chi rappresenta il protagonista oggi, per la mentalità di tutti, dovremmo rispondere che stiamo trattando un soggetto il cui scopo fondamentale nella vita è il successo. Senza questo ci si ritrova privati di una precisa identità, o meglio di quella possibilità di essere riconosciuti che, sembra fornire l’illusione di ‘esserci’ veramente. Si tratta quindi di una omologazione che obbliga a seguire le direttive della moda dominante: senza poter essere socialmente riconoscibili, oggi giorno dunque, non si esiste.
Ma che uomo è quello che insegue sempre ciò che lo distingue dagli altri? È il divo, ossia l’uomo che si erge a Dio. Questa tipologia di uomo, tentando di essere libero, cerca di possedere la realtà in completa autonomia; si trova invece schiavo di circostanze, cose e, chiaramente, della riuscita. Annullato il rapporto con la realtà, prigioniero degli esiti, l’uomo resta in una condizione passiva che lo spinge ad esprimersi in un vuoto e triste formalismo. Ma un uomo che conta solamente sulle propre forze è destinato a fallire. Esito inevitabile di questo processo è rappresentato dallo scetticismo e cinismo.
Che cosa invece è più forte della riuscita, meno effimero del successo? Dice don Luigi Giussani: “protagonisti non significa avere la genialità o spiritualità di alcuni, ma avere il proprio volto, in tutta la storia e l’eternità, è unico e irripetibile”. Il vero protagonista è rappresetanto infatti dall’uomo stupito che scopre e si commuove e che scaturisce da un preciso incontro con la realtà di avere un volto unico e irripetibile.
Un uomo libero: perché, quasi per un paradosso, è consapevole di essere legato all'inizio della vita stessa, a quel disegno da cui intuisce che ogni cosa dipenda.
Un uomo religioso: capace di rapportarsi con la realtà e che, riconosce la categoria della possibilità, è disposto ad una probabile rivelazione.
Un uomo irriducibile: che non si accontenta di alcuna riduzione ideologica, né biologica né storicistica.
Un uomo che conosce perché ama: che abbraccia le persone e le circostanze della vita, quelle dolorose e quelle felici, vuole giudicare il tutto nella continua ricerca dell'ultimo significato per cui la realtà è fatta.
Documenteremo con dibattiti, incontri, testimonianze, spettacoli e mostre, la dimensione di questa tipologia di uomo che è l’unica e possibile rivoluzione per il nostro tempo.
Gli Ospiti del 2008
Più scienza e fede, meno politica. Anche perché quest'anno, a meno di colpi di sorpresa, non ci sarà Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, senza dubbio il più applaudito lo scorso anno nell'arena del Meeting, nonostante alcune voci alla vigilia non è atteso in nessuno dei tanti incontri in programma.
Confermati Pierluigi Bersani, Giuseppe Fioroni, Vannino Chiti e Luigi Nicolais, e ancora per il centro sinistra lo 'sfidante' di Veltroni alle primarie del Partito democratico Enrico Letta e il segretario Ds Piero Fassino, impegnato in un confronto con Giulio Tremonti.
Per il centro destra presenti anche Gianni Alemanno e, naturalmente, Roberto Formigoni, il governatore della Lombardia, e fedelissimo del Meeting e del movimento di Cl.
Tra gli ospiti, da segnalare poi Magdi Allam, il Nobel per la fisica del 2006 George Smoot, il ministro per gli Esteri del Libano Tarek Mitri e ancora il presidente del Parlamento europeo Hans Poettering, protagonista del convegno di domani pomeriggio sull'identità europea.
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