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Giro d'Italia - 7^ Tappa Carrara - Montalcino

7 ^Tappa del Giro d'Italia di ciclismo con traguardo a Montalcino dopo 215 km

Sabato 15 maggio arriverà, per la seconda volta nella storia, il Giro d'Italia nella città del Brunello. La prima fu nel lontano 1987, quando, con una manciata di secondi di vantaggio sull'irlandese Stefhen Roche, vinse Moreno Argentin. Roche fu il trionfatore finale del Giro; il messaggio per i pretendenti alla vittoria finale è chiaro: attenti fra questi colli di Toscana si può decidere l'esito dell'edizione 2010.

Questa volta, però, la 7° tappa con partenza da Carrara e arrivo a Montalcino dopo 215 Km, avrà colori particolari. Negli ultimi 40 km i ciclisti transiteranno per 2 Gran Premi della Montagna e percorreranno due impegnativi tratti di sterrato. L'ultimo di circa 10 km farà accedere i corridori a Montalcino attraverso un itinerario doppiamente mozzafiato. Da una parte la bellezza della strada bianca che si incunea fra boschi senza fine, panorami surreali che sembrano usciti da dipinti quattrocenteschi e dall'altro curve che formano serpentine interminabili e dislivelli che raggiungono anche il 13%.




A testimonianza delle difficoltà, nell'ultimo km di strada bianca che porterà al Gran Premio della Montagna di Poggio alla Civitella, quota 600 metri, si farà un balzo di 100 metri di altitudine. La tappa, dove l'accostamento ai ricordi dell'epopee di grandissimi campioni come Fiorenzo Magni, Fausto Coppi e Gino Bartali è quasi obbligato, sarà dedicata al campione di Ponte a Ema a 10 anni dalla scomparsa. In questo clima ed in ricordo di grandi imprese ma anche di una grande umanità, i figli di Coppi e Bartali, Angelo Fausto e Andrea, domenica 9 maggio, saranno a Montalcino per testimoniare le grandi azioni dei loro genitori. Simbolicamente avverrà lungo il tracciato della tappa, in uno dei luoghi più affascinanti del percorso lo "scambio della borraccia".

Così ricordi forse sopiti ma mai dimenticati, quelli dei percorsi meno conosciuti degli sterrati pionieristici dei primi giri e le gesta di corridori eroi, saranno completamente rispolverati. Il Giro d'Italia, superato il suo primo secolo di vita, guarda verso nuove mete - quest'anno parte con una cronometro individuale ad Amsterdam - ma ricorda allo stesso tempo anche i suoi trascorsi, rispolverando percorsi dove sudore, polvere e visioni mozzafiato non possono che promettere puro spettacolo, anche oggi



Fidenza - Carrara



Gli ultimi 40 km saranno davvero impegnativi e suggestivi; infatti i ciclisti transiteranno per ben 2 GPM e pedaleranno su due tratti di strada sterrata, dove si rivivrà l'epopea dei grandissimi campioni italiani, come Fausto Coppi, Fiorenzo Magni e Gino Bartali a cui appunto è intestata la tappa. Per la prima volta nella sua storia infatti la corsa rosa proporrà nel suo itinerario pezzi di strada bianca, che contraddistinguono la provincia di Siena e che permettono ai numerosi cicloturisti presenti in ogni stagione di divertirsi a pedalare lontano dal traffico in mezzo a panorami stupendi che soltanto la Toscana sa regalare.

Dal bivio della SS Siena Grosseto si inizia a salire, dapprima con decisione, poi superato l'abitato di Fontazzi la pendenza si fa più dolce, e dopoil transito da Casciano di Murlo, l'erta diventa quasi pianeggiante, per raggiungere il Valico del Rospatoio a quota 512, situato proprio nel mezzo di uno splendida zona boschiva, caratterizzata dalle rovine delle Crevole Da questo punto inizia una veloce discesa, raggiungendo il castello di Murlo, sede del Museo Etrusco, breve tratto in contropendenza ricco di curve e quindi nuova discesa in mezzo ai più bei panorami delle crete senesi conosciute nel mondo come la Terra di Siena'ma eccoci arrivati al bivio a sinistra verso il podere Piana, dove incomincia il primo pezzo di strada sterrata, lungo 5,5 km prevalentemente in discesa, dove occorrerà ai ciclisti prestare molta attenzione , per le veloci curve da affrontare sull'insidioso brecciolino. Il panorama è comunque ampio e molto suggestivo.

Al termine della strada bianca si prosegue verso Bibbiano, dopo aver affrontato un duro strappo al 14% di 700 metri. Poi ecco di nuovo il secondo, lungo impegnativo tratto sterrato lungo 9,5 km, dove si affronterà l'impegnativa salita che porterà i girini, non prima di aver superato il fiume Ombrone e il castello Castiglion del Bosco, a Poggio la Pigna a quota 491metri.

Proseguimento adesso su un strada sterrata molto bella, larga, con deliziosi panorami su Montalcino, le preziose vigne di Brunello di Montalcino, verdissimi boschi di lecci e querci, e splendida cascinali in sasso ristrutturati. Per arrivare al GPM a quota 604 metri di Poggio della Civitella, ci sarà un ulteriore sforzo da compiere; infatti proprio al termine della strada bianca con un km si fa un balzo di 100 metri di altezza, con una punta al 13%. Dopo aver scollinato, una tortuosa discesa, che non permetterà recuperi, ci introdurrà nel centro storico di Montalcino,e dopo il suggestivo passaggio in Piazza del Popolo, ecco di fronte il rettilineo finale di Viale Roma di 250 metri tutto in salita al 7%, lo striscione è posto proprio di fronte al Santuario della Madonna del Soccorso' e di certo lo spettacolo e le emozioni non mancheranno.



Fonte: http://www.montalcinonet.com