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Giornate Europee del Patrimonio


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Giornate Europee del Patrimonio


Giornate europee del patrimonio

26 e 27 Settembre

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2009 l'Italia partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con l'apertura gratuita di oltre 1.000 siti culturali, a cui si aggiungono oltre 250 realtà individuate da FAI e Autostrade per l'Italia lungo i principali percorsi autostradali. Due giorni dedicati alla cultura con visite guidate, musei e palazzi aperti per l'occasione, presentazione di eventi e restauri, concerti, convegni e itinerari naturalistici.

C'è un'eredità che accomuna tutti i cittadini europei: quella della cultura. Un'eredità che deve essere conosciuta al meglio per essere apprezzata in profondità. Un'eredità che deve essere tutelata e valorizzata attraverso un coinvolgimento attivo, per essere poi degnamente trasmessa alle generazioni future. Nascono da questa consapevolezza le Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d'Europa con l'appoggio della Commissione Europea, che dal 1991 aprono ai cittadini le porte di monumenti e siti storici, artistici e naturalistici.

Si tratta della manifestazione culturale più significativa del Continente, non solo per il suo significato coesivo, ma anche per l'ampiezza della partecipazione che coinvolge, in diversi fine settimana di settembre e ottobre, i 49 Stati Membri della Convenzione Culturale Europea, firmata nel 1954.

Gli obiettivi di conoscenza, salvaguardia e valorizzazione sono condivisi e perseguiti in Italia dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che promuove le Giornate sin dal 1995, organizzando la fruizione gratuita di musei, mostre, convegni, concerti. Ma sono anche gli obiettivi che guidano il lavoro del FAI che, per il secondo anno consecutivo, il Ministero ha voluto al proprio fianco in qualità di partner della manifestazione insieme ad Autostrade per l'Italia, dopo il successo dell'edizione 2008, che aveva visto i visitatori crescere di oltre il 60% rispetto alle edizioni passate, totalizzando 600mila presenze. Sabato 26 e domenica 27 settembre, dunque, apriranno gratuitamente le porte ai visitatori oltre mille siti promossi dal Ministero, a cui si aggiungeranno altre 250 realtà individuate da FAI e Autostrade per l'Italia facilmente raggiungibili dalla rete autostradale, oltre ai venti beni FAI aperti al pubblico. Vi invitiamo tutti a percorrere con noi le grandi strade della cultura, in un vero e proprio viaggio tra i tesori d'Italia, come recita il titolo dato quest'anno all'iniziativa. Le tipologie dei beni presenti sono volutamente diversificate, per abbracciare la vastità e l'eterogeneità del patrimonio culturale italiano: si spazia dai castelli alle chiese, dai musei ai palazzi storici. Sono inoltre presenti diversi beni naturalistici, ambito a cui il Ministero ha voluto dare quest'anno un rilievo particolare, per sottolineare l'eccezionalità del paesaggio italiano e il suo bisogno di tutela. Concetti, questi, ampiamente sposati dal FAI. Parchi, grotte, cascate arricchiranno dunque l'offerta della manifestazione, che vede inoltre un'altra significativa partecipazione, quella del Ministero dell'Interno - Dipartimento per le Libertà Civili e L'Immigrazione - Fondo Edifici di Culto (FEC), che ha arricchito il programma del FAI con una serie di prestigiose proprietà, dall'Abbazia di Farfa alla Foresta di Tarvisio.

I beni la cui apertura è promossa dal FAI e da Autostrade per l'Italia saranno dotati di servizi di visite guidate gratuite e di una scheda culturale monografica a cura della Fondazione, per rendere la scoperta dei beni più ricca e coinvolgente.




Il FAI ringrazia per il rinnovo di questa importante partnership il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministro Sandro Bondi, Autostrade per l'Italia e il suo Amministratore Delegato Giovanni Castellucci per il prezioso sostegno, il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno e il Prefetto Lucia Di Maro, le molte Delegazioni FAI coinvolte e tutti gli Enti e le persone che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione collaborando o concedendo l'adesione gratuita dei propri beni.