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Cene Galeotte


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Carcere di Volterra (PI)

Da settembre ad aprile, per una sera al mese, il carcere di Volterra aprirà nuovamente le porte al pubblico e i suoi detenuti vestiranno gli insoliti panni di chef, maitre e camerieri. Tutto è pronto per il nuovo ciclo delle Cene Galeotte  appuntamento di richiamo internazionale che riesce a fondere in maniera unica la solidarietà con l'enogastronomia.

Circa trenta i detenuti impegnati nell’organizzazione delle otto cene che non hanno nulla da invidiare ai ristoranti più blasonati. Una volta superate le porte del carcere, ricavato in una splendida fortezza medicea, i detenuti accoglieranno gli ospiti con un piacevole aperitivo consumato all'interno del cortile. La cena sarà invece servita nella  cappella sconsacrata del carcere per l'occasione trasformata in una perfetta sala da pranzo con tanto di candele, tavole impeccabilmente apparecchiate, camerieri/carcerati sempre attenti e disponibili, sommelier e vini importanti (a cura della Fisar di Volterra).




Promossa da Unicoop Firenze, che come ogni anno fornirà le materie prime e assumerà i detenuti retribuendoli regolarmente, in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, Fisar, Slow Food e la direzione della Casa di reclusione di Volterra, l’iniziativa prevede il coinvolgimento di chef di fama. Le otto cene in calendario saranno infatti sempre preparate e servite dai carcerati, ma in cucina i detenuti potranno contare sull'esperienza e la maestria di un rinomato chef individuato dall'enogastronomo Leonardo Romanelli in collaborazione con lo Studio Umami.

Un appuntamento unico che nella scorsa edizione ha permesso a circa ottocento persone di vivere un'esperienza emozionante e formativa come quella di entrare in un carcere e avvicinarsi ai detenuti. Il ricavato sarà integralmente devoluto alla campagna internazionale “Il Cuore si scioglie” (www.ilcuoresiscioglie.it), che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico. Come accaduto per gli oltre 25.000 euro della passata stagione, il denaro raccolto sarà impiegato in progetti di solidarietà per realizzare scuole e centri di accoglienza, per garantire cure mediche, per creare opportunità di lavoro e per promuovere l'adozione e l'affidamento a distanza dei bambini in otto paesi del Sud del mondo: Brasile, Burkina Faso, Camerun, Filippine, India, Libano, Palestina e Perù.

Non solo. Non bisogna dimenticare infatti che le Cene Galeotte sono un momento importante per molti carcerati, che, grazie anche all'esperienza formativa in cucina con gli chef e in sala con la Fisar di Volterra, sono riusciti ad acquisire un bagaglio lavorativo che in ben otto casi si è tradotto in un vero impiego in ristoranti locali, secondo l'art. 21 che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere